Massimo Epis

Nuovo Corso di Teologia Sistematica vol. 2. Teologia fondamentale

La ratio della fede cristiana
Prezzo di copertina: Euro 48,00
Prezzo scontato: Euro 41,08

Collana: Grandi opere
ISBN 978-88-399-2402-5
Pagine: 704
Formato: 17 x 24 cm
© 2009

In breve

Ciò che i cristiani credono può essere riconosciuto come vero? A quali condizioni? Se la fede non può sottrarsi all’istanza critica della razionalità, a queste domande occorre rispondere, accettando le nuove sfide del nostro contesto culturale, pluralistico e interreligioso. È una questione di rispetto per il dono della fede ed è una forma di sollecitudine verso coloro che cercano la verità.

Descrizione

La presentazione critica della fede è, per chi crede, una questione di rispetto per il dono della fede – per consentirle di mostrare integralmente la sua qualità di verità destinata a tutti gli uomini – ed è una forma di sollecitudine verso coloro che cercano la verità. Sulla scorta di questa convinzione il presente volume si propone di rispondere alla domanda: «A quali condizioni quanto credono i cristiani può essere riconosciuto come vero?».
Dio si è autocomunicato in Gesù. Questa iniziativa divina richiede una corrispondenza, da parte umana, che include il vaglio dell’intelligenza. Perciò la fede non può essere sottratta all’istanza critica della razionalità nelle sue effettive mediazioni culturali. Il sospetto che una verifica critica sia di principio superflua o dannosa esporrebbe peraltro la fede ad un volontarismo arbitrario.
Il testo si incarica di mostrare che la filosofia, in qualità di riflessione sistematica e rigorosa sulla singolarità dell’esistenza umana, è interlocutrice privilegiata del sapere teologico, volto ad esplicitare la portata universale dell’evento singolare di Gesù di Nazaret. Nel conseguimento di questo obiettivo, che impone di superare l’esteriorità della ragione alla fede, la teologia fondamentale offre legittimazione scientifica alla teologia tutta.
Il libro si rivolge a quanti, per ministero o per passione, vogliono rendere ragione della fede cristiana, accettando le nuove sfide di un contesto pluralistico e interreligioso.

Altre info

Recensioni

[...] Per prima cosa, è da sottolineare non solo la vastità dell’opera e la meticolosa e ampia articolazione dei temi, ma anche la ribadita volontà di mantenere aperta la riflessione non solo sul piano teologico ma anche su quello filosofico in virtù del ruolo che quest’ultimo riveste quale interlocutore privilegiato del primo. A ciò si aggiunge poi l’ampio apparato di note e la ragionata “Nota bibliografica” finale (677-684), assai utili per l’approfondimento dei singoli temi e per l’ulteriore studio delle questioni che emergono nel corso dell’opera. È altresì significativo rilevare i singoli contributi che compaiono al termine di ogni sezione sotto la voce “Temi di studio”. In essi, l’A. intende offrire ulteriori spunti di riflessione che nascono dalla precedente trattazione e che possono essere vantaggiosamente considerati in vista di specifiche ricerche in merito alle questioni che sono già state opportunamente sviluppate. Infine, vanno menzionati anche gli schemi grafici, le note intertestuali di approfondimento e gli indici finali, tutti strumenti che suggeriscono come la ricerca, andando ben al di là della semplice trattazione manualistica del tema, vuole essere un contributo significativo per ripensare la questione epistemologica della teologia fondamentale. Senza dubbio questa fatica di Epis rappresenta un contributo energico, anche se talora difficile nel linguaggio, per poter affrontare lo studio della teologia fondamentale ripensandone non solo i contenuti ma soprattutto i principi che sono alla base di questa disciplina.

P. Sguazzardo, in Rassegna di teologia 51 (4/2010) 681-683

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