12/07/2011

Lo scorso 11 luglio 2011 è scomparso il noto biblista italiano Giuseppe Segalla.
Nato nel 1932 a Chiuppano (Vi), aveva conseguito sia una laurea in teologia (presso la Pontificia università lateranense di Roma, con uno studio sull’eucaristia in Ambrogio di Milano) sia una laurea in sacra Scrittura (presso il Pontificio istituto biblico di Roma, con uno studio sulla volontà di Dio e dell'uomo in Giovanni). Per numerosi anni docente nella sezione patavina della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e nella sede centrale della stessa Facoltà, a Milano (come ordinario di NT), è stato anche direttore della rivista Studia patavina.
Il suo principale campo di ricerca sono sempre stati il quarto vangelo e la letteratura giovannea. Non ha mai mancato, tuttavia, come attesta la sua pregevolissima produzione scientifica, di ampliare i suoi interessi di studio, toccando campi come il rapporto fra Bibbia e morale, la teologia del Nuovo Testamento, la discussione sul Gesù storico.
Era membro  della Studiorum Novi Testamenti Societas e della Associazione biblica italiana (ABI); è stato infine membro della Pontificia commissione biblica tra il 1986 e il 1996 (fu apprezzato il suo contributo per il documento L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa).



Ricordiamo che presso l'Editrice Queriniana ha pubblicato



Una menzione merita anche il suo saggio, dal titolo La terza ricerca del Gesù storico e il suo paradigma postmoderno, che compare come contributo italiano nell'opera in collaborazione R. GIBELLINI (ed.), Prospettive teologiche per il XXI secolo (Biblioteca di teologia contemporanea 123), Brescia 2003.


 


(Per un profilo più completo di Giuseppe Segalla, si rimanda a una nota sul sito dell'ABI, a cura di G. Ghiberti).