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Bibbia e pietà mariana
Ermes Maria Ronchi

Bibbia e pietà mariana

Presenze di Maria nella Scrittura

Prezzo di copertina: Euro 11,00 Prezzo scontato: Euro 9,35
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Collana: IBO - interpretare la Bibbia oggi 1,8
ISBN: 978-88-399-2458-2
Formato: 13,5 x 21 cm
Pagine: 144
© 2002, 20042

In breve

L'umile interrogazione della Scrittura è indispensabile per una corretta comprensione di Maria e per una rinnovata pietà mariana. E da questo sguardo femminile sul Vangelo, fondendo teologia e ispirazione spirituale, simbolo e poesia, si possono estrarre frammenti di vita freschi e attualissimi.

Descrizione

Riferirsi al dato biblico è indispensabile per una corretta comprensione di Maria. E, in maniera analoga, l'umile interrogazione delle Scritture non può che fungere da base insostituibile per una rinnovata pietà mariana.
In queste pagine illuminanti, l'Autore sceglie di non dedicarsi a una esegesi puntigliosa e professorale, ma intraprende un percorso più globale: estrarre dal vangelo indicazioni vitali, frammenti di vita. Leggerlo con occhi nuovi. Egli, così facendo, non sfugge al confronto fra la secolare tradizione della Chiesa su Maria e il suo fondamento scritturistico, ma coglie in pieno la sfida e lo interpreta con un linguaggio moderno. Teologia, ispirazione spirituale, attenzione al simbolo e alle illuminazioni della poesia si mescolano in questo progetto nuovissimo, ed esso alla fine risulta mirabilmente riuscito.

Recensioni

Pensando alla Madonna, una convinzione si fissa nella mente e nel cuore: la Chiesa si forma e si riforma su Maria! Conoscere Maria significa conoscere a fondo il cristianesimo. È la divinità di Gesù che fonda il cristianesimo. L’identità della fede cristiana è un Dio fatto carne, da un grembo di donna. Questa conoscenza è altalenante. A epoche di sobrio silenzio o addirittura di rimozione, succedono epoche in cui santa Maria entra trionfalmente in tutte le chiese, conquistando l’emozione e la devozione, stimolando e fecondando la riflessine teologica, tanto da essere co-centrale alla Parola e alla Croce.

Ma come fare per conoscere la Madonna? La risposta a questo quesito la fornisce padre Ermes Maria Ronchi, frate dei Servi di Santa Maria. Per il religioso, il luogo privilegiato per conoscere Maria di Nazaret è il Nuovo Testamento. Proprio per questo, ha dato alle stampe il volume Bibbia e pietà mariana. Presenze di Maria nella Scrittura (Editrice Queriniana). Il testo fa parte del progetto IBO (Interpretare la Bibbia Oggi) che intende offrire degli strumenti accessibili a tutti per conoscere a fondo la Bibbia. Sono testi destinati a un vasto pubblico, distillati di lunghe ricerche sintetizzate e di facile lettura. Riferirsi al dato biblico è indispensabile per una corretta comprensione di Maria.

L’Autore analizza i circa 152 versetti del corpo neotestamentario che la riguardano: di questi ben 90 sono riportati da Luca. Maria ha parlato sette volte: due con Gabriele, due con Gesù (al Tempio e a Cana), una volta con Elisabetta, nel Magnificat e con i servi a Cana. Per il resto possiamo solo ascoltare i suoi “silenzi”. Un silenzio che non tace, ma che si apre all’ascolto. Dio guarda alla povertà di una ragazza ebrea di nome Maria. E questa ragazza rimarrà povera e con le mani segnate dalla fatica, senza alcuna divinizzazione in quanto Maria è pienamente umana, non è una dea. La visita di Dio non porta la fine della povertà o della marginalità, ma porta gioia e canto dentro la povertà. Lo studioso è onesto e nello stesso tempo molto chiaro nello specificare che «se è vero che un discorso esplicito su Maria non fa parte del kèrygma, altrettanto vero è che la presenza di Maria, crescente nella chiesa primitiva, non può essere ignorata e nemmeno oscurata da chi interroga le Sacre Scritture, nella loro interezza e con onestà». Da qualsiasi angolatura la si voglia vedere, un dato è certo: lo Spirito che attraverso Maria ha generato Cristo, ora attraverso Maria genera la Chiesa.

Seguendo l’evangelista Luca è possibile notare come Maria sia sempre presente, dall’incarnazione di Gesù alla nascita della Chiesa. Sempre e comunque. È Maria l’unica persona nella vicenda biblica ad essere uguale a se stessa, mai sconvolta o trasformata. Quando la Chiesa è radunata nel cenacolo, Luca afferma che i discepoli e gli apostoli sono radunati «con Maria»; è Pietro «con Maria», non viceversa. È evidente come un cristiano autentico debba necessariamente essere anche mariano. Sull’esempio di Maria, la Chiesa accoglie, custodisce e partorisce il Verbo, ogni giorno.

Nella parte centrale del volume possiamo trovare “frammenti di Vangelo” che riguardano la vergine di Nazaret. Ossia, i mattoncini con i quali poter ricostruire la vita di Maria. L’Autore analizza e spiega i silenzi di Marco, l’apertura di Matteo, dedicando, come prevedibile, ampio spazio al ricchissimo Vangelo di Luca, per poi approfondire ed evidenziare, con Giovanni, i due episodi che gli altri evangelisti non registrano: Cana (Gv 2,1-12) e la presenza della Madre presso la croce (Gv 19,25-27). Momenti nei quali la madre di Gesù diventa la madre universale, modello d’umanità.

Dalla consigliata lettura del testo di Ronchi emerge come il cristiano, sull’esempio di Maria, deve saper dire “grazie” per il passato, “sì” al futuro, imparando, nel presente (qui ed ora), a servire Dio con serietà e i fratelli con tenerezza. Il testo, rigoroso e agile, comunica tanti tesori di grazia e di conoscenza. Per questo, segnalandolo, ne raccomandiamo la lettura.


D. De Angelis, in Frammenti di pace 5/2017, 64-65