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Teologia dell’ospitalità
Marco Dal Corso (ed.)

Teologia dell’ospitalità

Prezzo di copertina: Euro 18,00 Prezzo scontato: Euro 15,30
Collana: Biblioteca di teologia contemporanea 196
ISBN: 978-88-399-0496-6
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 224
© 2019

In breve

È la cifra dell’ospitalità che aiuta a ripensare e praticare la teologia del dialogo. Per rivedere, in prospettiva inclusiva, il rapporto talvolta squilibrato fra identità e alterità. E per superare, in definitiva, l’odierna crisi dell’accoglienza.

Il volume raccoglie i frutti di un percorso di ricerca triennale sviluppato dall’Istituto di studi ecumenici «S. Bernardino» di Venezia e coordinato da Marco Dal Corso e Placido Sgroi. I diversi contributi sono a firma di specialisti italiani e internazionali come Francesco Capretti, Stefano Cavalli, Marco Dal Corso, Giovanni De Robertis, Carmine di Sante, Guido Dotti, Suzana Macedo, Claudio Monge, Brunetto Salvarani, Giuliano Savina, Placido Sgroi, Faustino Teixeira e Anna Urbani.

Descrizione

L’appello all’ospitalità, reclamato dai grandi filosofi del Novecento, è diventato ancora più urgente oggi, nella società dei muri e delle passioni tristi. E se la fame va sempre verso il pane, resta vero che non si sopravvive se non si impara a essere ospiti. Lezione che ci viene dalla vita: si è ospitali perché a nostra volta ospitati.
La convinzione di questo volume è che la pratica ospitale abbia bisogno di un pensiero e di un modo di credere ospitali. C’è un carattere sacro, in questa consuetudine antica, che interroga la teologia. Se, prima che un diritto, esistere è un debito che si estingue solo diventando persone ospitali, la teologia è chiamata a favorire la convivenza tra le persone superando anche la propria autocomprensione, quando questa sia di ostacolo al dialogo, aiutando ad abitare questo cambio d’epoca e imparando ad accogliere le ricchezze spirituali che sono per tutti. Fino a farsi contributo pubblico a servizio della crescita umana e spirituale dell’umanità.
La teologia del dialogo a partire dall’ospitalità che si sprigiona da questa ricerca sa di essere inquieta e incompleta. È anche capace, però, di immaginazione: quella di chi accogliendo gli altri immagina di accogliere gli angeli (cfr. Eb 13,2). Ecco qui allora una ricerca di grande valore per un credere ospitale, che dà fondamento teologico a un nuovo paradigma di accoglienza e che dischiude prospettive concrete all’indispensabile dialogo interreligioso.