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Eros – Corpo – Cristianesimo
Stefan Orth (ed.)

Eros – Corpo – Cristianesimo

Una provocazione per la fede?

Prezzo di copertina: Euro 16,00 Prezzo scontato: Euro 13,60
Collana: Giornale di teologia 354
ISBN: 978-88-399-0854-4
Formato: 12,3 x 19,5 cm
Pagine: 192
Titolo originale: Eros – Körper – Christentum. Provokation für den Glauben?
© 2012

In breve

La tensione tra fede nell’incarnazione e svalutazione del corpo rispetto all’anima attraversa l’intera storia del cristianesimo. Ai giorni nostri la questione assume però nuove valenze: la pelle nuda di corpi eroticamente stilizzati è pressoché onnipresente. La presente raccolta di saggi cerca di riflettere da una prospettiva risolutamente teologica su questi sviluppi culturali.

Descrizione

Oggi non si ha quasi più paura di mettere il proprio corpo in bella mostra, di esporlo agli sguardi altrui, di ottimizzarlo chirurgicamente. Erotismo e corporeità svolgono attualmente un grande ruolo nel cinema e nella letteratura. La teologia cristiana pensa che non sia cosa degna di lei occuparsi di questi fenomeni e confrontarsi con essi? Proprio la fede nell’incarnazione non offre prospettive sorprendenti a proposito del nuovo culto del corpo e non indica dove bisogna opporsi a esso? Oppure oggi i cristiani non prendono più sul serio il fatto che Dio si è incarnato e quel che ciò significa?
I vari contributi affrontano queste questioni attuali e delineano prospettive per un discorso cristiano adeguato a proposito dell’eros e della corporeità.

Commento

Con contributi di:
Regina Ammicht Quinn
Theresia Heimerl
Stefanie Knauss
Ulrike Kostka
Stefan Orth
Magnus Striet
Saskia Wendel.

Recensioni

«Un libro che va alla ricerca della conciliazione, problematica e non scontata, fra anima e corpo, anche per "stabilire quale possa essere oggi considerata una vita umana ben riuscita"».


Adista del 24 marzo 2012, 11

«Un tentativo di contribuire al chiarimento delle posizioni e delle prospettive della teologia cattolica dinanzi alle questioni connesse con la corporeità e la sessualità è rappresentato da questo volumetto, che raccoglie vari interventi di studiose e studiosi che hanno inteso approfondire alcuni temi particolarmente rilevanti e delicati, quali il rapporto fra vita sessuale e peccato, il ruolo della sessualità nella letteratura e nella cinematografia contemporanee, l’odierna infatuazione per la chirurgia estetica, la feticizzazione del corpo. i diversi autori offrono numerose indicazioni che, certo, non possono avere la pretesa di esaurire un discorso così ampio e complesso. Al cristiano – si legge nel libro – rimane la certezza che la salvezza dell’umanità si è realizzata attraverso «un corpo scorticato e torturato, condannato a una morte crudele, abbandonato in balìa del dolore»: il credente è sicuro che «proprio in quel corpo martoriato brilla la redenzione». Nel Crocifisso l’amore raggiunge la sua pienezza che, come ci ricorda sempre la “Deus Caritas est”, non esclude l’eros ma lo comprende, lo purifica e lo innalza definitivamente sino a trasformarlo in agape, allargandone i confini sino a farvi rientrare ogni uomo riconosciuto come fratello».


M. Schoepflin, in Avvenire dell'8 marzo 2012