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Rallegrati, piena di grazia
Luigi De Angelis

Rallegrati, piena di grazia

Meditando e pregando nell’ascolto di Maria

Prezzo di copertina: Euro 12,50 Prezzo scontato: Euro 10,63
Collana: Spiritualità 167
ISBN: 978-88-399-3167-2
Formato: 13,2 x 19,3 cm
Pagine: 208
© 2015

In breve

Prefazione di Ugo Vanni, s.j.

«Evitando qualunque aspetto puramente devozionale o fantasioso, l’autore cerca Maria nella concretezza della Parola di Dio. Di ciascuno dei nove passi in cui si parla di Maria dà una spiegazione in estensione e in profondità che riesce a tracciare, passo dopo passo, una figura della Madre completa, affascinante, coinvolgente. Qui ci si sente amati da Maria e si comincia ad amarla. E, a quel punto, sgorga spontanea la preghiera» (dalla Prefazione di Ugo Vanni).

Descrizione

Questo libro mira ad avvicinare alla Madre del Signore rinunciando alla pretesa di racchiuderla entro i consueti schemi, mettendo da parte ogni retorica e ogni sovrastruttura devozionistica, per non offuscare gli aspetti essenziali della sua impareggiabile realtà di donna dalla fede audace, di madre amorosa e vera, di discepola capace di donazione senza riserve, abbandonata alla volontà del suo Signore.
La miniera inesauribile cui il libro attinge per far conoscere in autenticità Maria è la Parola di Dio. Le pagine della Scrittura, nella loro scarna essenzialità, ci offrono un ritratto stupendo di questa donna che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia della salvezza e lo ha ancora oggi nell’esperienza di fede di ogni discepolo di Cristo. Meditando e interiorizzando quelle pagine, abbiamo qui la possibilità di incontrarla concretamente, di relazionarci con lei, di confrontarci con il suo vissuto, di scoprire l’essenza profonda della sua umanissima e al contempo straordinaria esperienza.
Nella presentazione che ne fa De Angelis, la piccola donna di Nazaret emana allora un fascino straordinario che prorompe anzitutto dalla sua profonda umanità. Lei ha instancabilmente restituito al Padre quanto ricevuto, in un rendimento di grazie senza fine. Con il suo linguaggio, con i suoi gesti e le sue scelte, Maria è un canto incessante alla gratuità di Dio, stupendo esempio di donna, di madre e di discepola di Cristo Signore.

Recensioni

Questo libro mira ad avvicinare alla Madre del Signore rinunciando alla pretesa di racchiuderla entro i consueti schemi, per non offuscare gli aspetti essenziali della sua impareggiabile realtà di donna dalla fede audace, di madre amorosa e vera, di discepola capace di donazione senza riserve. La miniera inesauribile cui il testo attinge per far conoscere in autenticità Maria è la parola di Dio.

Le pagine della Scrittura, nella loro essenzialità, ci offrono un ritratto stupendo di questa donna che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia della salvezza e lo ha ancora oggi nell'esperienza di fede di ogni discepolo di Cristo. Meditando e interiorizzando quelle pagine, abbiamo qui la possibilità di incontrarla concretamente.

Nella presentazione che ne fa Luigi De Angelis, la piccola donna di Nazaret emana allora un fascino straordinario che prorompe anzitutto dalla sua profonda umanità.

Con il suo linguaggio, con i suoi gesti e le sue scelte, Maria è un canto incessante alla gratuità di Dio. «L'autore, evitando qualunque aspetto puramente devozionale o fantasioso, cerca Maria nella concretezza della parola di Dio. I nove passi in cui si parla di Maria, e che egli raccoglie, coprono di fatto tutto l'arco biblico che la riguardano, dall'Annunciazione alla presenza nella Chiesa del dopo-Pasqua. Partendo dal testo tradotto della Scrittura, ne dà una spiegazione in estensione e in profondità che riesce a tracciare, passo per passo, una figura di Maria completa e affascinante» (dalla Prefazione di Ugo Vanni).


In Madre di Dio 4/2016 (84)

Senza alcuna retorica e sovrastruttura devozionistica sulla figura di Maria, il libro ne mette in risalto gli aspetti essenziali della sua vera realtà di donna dalla fede audace, di madre amorosa, di discepola capace di donazione senza riserve. La miniera inesauribile alla quale il libro attinge per far conoscere in autenticità Maria è la Parola di Dio. Le pagine della Scrittura, nella loro scarna essenzialità, offrono un ritratto stupendo di questa donna che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia della salvezza e lo ha ancora oggi nell'esperienza di fede di ogni discepolo di Cristo. Meditando e interiorizzando quelle pagine, si ha la possibilità di incontrarla concretamente, di confrontarsi con il suo vissuto, di scoprire l'essenza profonda della sua umanissima e al contempo straordinaria esperienza.
L. Cabbia, in Rogate Ergo 5/2016, 60

Questo libro mira ad avvicinare alla Madre del Signore rinunciando alla pretesa di racchiuderla entro i consueti schemi, mettendo da parte ogni retorica e ogni sovrastruttura devozionistica, per non offuscare gli aspetti essenziali della sua impareggiabile realtà di donna dalla fede audace, di madre amorosa e vera, di discepola capace di donazione senza riserve, abbandonata alla volontà del suo Signore.

La miniera inesauribile cui il libro attinge per far conoscere in autenticità Maria è la Parola di Dio. Le pagine della Scrittura, nella loro scarna essenzialità, ci offrono un ritratto stupendo di questa donna che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia della salvezza e lo ha ancora oggi nell'esperienza di fede di ogni discepolo di Cristo. Meditando e interiorizzando quelle pagine, abbiamo qui la possibilità di incontrarla concretamente, di relazionarci con lei, di confrontarci con il suo vissuto, di scoprire l'essenza profonda della sua umanissima e al contempo straordinaria esperienza. Nella presentazione che ne fa De Angelis, la piccola donna di Nazaret emana allora un fascino straordinario che prorompe anzitutto dalla sua profonda umanità. Lei ha instancabilmente restituito al Padre quanto ricevuto, in un rendimento di grazie senza fine. Con il suo linguaggio, con i suoi gesti e le sue scelte, Maria è un canto incessante alla gratuità di Dio, stupendo esempio di donna, di madre e di discepola di Cristo Signore.


M. Merlina, in Consacrazione e Servizio 2/2016

Leggendo il libro di Luigi De Angelis, Rallegrati, piena di grazia, emerge con forza come la vita di Maria sia un inno alla tenerezza di Dio, di Colui che l’ha rivestita di amabilità, l’ha riempita di grazia, e attraverso di lei, ha svelato il Suo volto misericordioso. Il volume dunque esce a proposito in questo Anno santo della Misericordia di Dio.
Per conoscere in autenticità Maria, il libro attinge alla Parola di Dio. «Di ciascuno dei nove passi in cui si parla di Maria — dice p. Ugo Vanni nella Prefazione — dà una spiegazione in estensione e in profondità che della Madre riesce a tracciare, passo dopo passo, una figura completa, affascinante, coinvolgente. Qui ci si sente amati da Maria e si comincia ad amarla. E, a quel punto, sgorga spontanea la preghiera». E infatti ogni capitolo del libro si conclude con una lunga preghiera, che riprende, riassume e personalizza in forma di lode e di richiesta quanto si è appreso nella lettura.
La vita di Maria è un canto meraviglioso alla gratuità di Dio. In lei emerge l’iniziativa libera e gratuita di Dio, la cui elezione precede ogni merito. L’esistenza di Maria diviene un capolavoro dello Spirito, libro aperto che racconta le grandi opere compiute in lei dall’Onnipotente. Maria, semplicemente, lascia che il Signore abiti il suo intimo, imparando a guardare ogni cosa con gli occhi di Dio.
Eppure, dinanzi a tali opere divine meravigliose, scrive De Angelis, i cristiani sono divenuti impermeabili, insensibili, coltivano una fede accademica, e avvertono l’ambivalenza e la debolezza umana come una colpa. Questo loro sguardo pessimista pone il grande interrogativo sul nodo, concettuale o esistenziale, che impedisce di sentire il Signore indispensabile, come l’aria che si respira e il cibo di cui ci si nutre. Probabilmente, inconsciamente, si ha un doppio volto del Dio di Gesù Cristo, come di Colui che, sì, dona, ma anche toglie.
Interessante è allora leggere la descrizione di Maria come modello autentico di donna libera che, conservando tutti i tratti dell’umanità — compresi la debolezza, il non capire e il ricercare —, compie un cammino di discepola dietro a Gesù.
Maria va da Elisabetta: è libera di partire in fretta, di lasciare la sua casa e persino il suo fidanzato per tre mesi, perché lo Spirito, che ha preso dimora in lei, la spinge verso strade inedite, cominciando un viaggio, metafora di tutti i viaggi della fede e della vita.
La storia diviene così luogo della presenza del Figlio dell’Altissimo fatto carne. Il segreto della libertà è riconoscere che tutto è dono, e che, in questa storia della salvezza, il Signore non toglie, non limita lo spazio vitale con la sua onnipotenza, ma, anzi, eleva la vita dell’uomo.
Dopo aver dato alla luce Gesù e averlo avvolto in fasce, Maria lo depone in una mangiatoia: non lo tiene per sé, ma lo dona. La mangiatoia, scrive l’A., diventa il simbolo profetico della mensa eucaristica. E al termine del viaggio con Gesù, i discepoli, «entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi», e vi trovarono Maria, la madre di Gesù (cfr At 1,12-14): con lei si è invitati a salire al piano superiore, per imparare a guardare gli eventi, le vicende che ci toccano o riguardano, dalla posizione prospettica del regno di Dio, con lo sguardo misericordioso del Dio di Gesù Cristo.


E. Cesarale, in La Civiltà Cattolica 3976 (27 febbraio 2016) 406-407

A partire dalle pagine evangeliche che parlano di Maria, si entra nella meditazione e nell’interiorizzazione della sua scelta di sequela di Gesù. Evitando devozionalismi e retorica, ci si avvicina in questo modo alla sua realtà di donna di fede, di persona coraggiosa, di madre vera, di discepola capace di abbandonarsi alla volontà del Signore.
In Il Regno 4/2016 (15 febbraio 2016)

«Il gesuita Ugo Vanni, docente emerito di esegesi del NT alla Gregoriana e al Biblico di Roma, annota nella prefazione che gli esegeti di professione potrebbero sentirsi a disagio di fronte a questa ricostruzione della vita di Maria a partire dai nove brani neotestamentari in cui ella è presente, ma che poi finirebbero anch’essi con il gustare il sapore di queste pagine. Vanni stesso riconosce che l’autore evita “qualunque aspetto puramente devozionale o fantasioso”, cercando Maria “nella concretezza della parola di Dio”. Luigi De Angelis è un laico, di mestiere fa l’avvocato, è impegnato nel volontariato e nell’associazionismo cattolico. La sua biografia dice che egli è stato anche catechista. Lo si nota dalla sua vivace capacità di raccontare. Le osservazioni per la vita del cristiano, che egli fa derivare con naturalezza dalla riflessione sui brani scritturistici, sono ricche di umanità, di realismo e di fede. Le preghiere che concludono ogni capitolo sono una sintesi orante in cui lode e richiesta si mescolano in modo armonioso. Concordo pienamente con quanto afferma Vanni, cioè che la meditazione su queste pagine ci rende “più omogenei a Maria”».


In Settimana 40 (15 novembre 2015)