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Le sette parole di Gesù in croce
Gianfranco Ravasi

Le sette parole di Gesù in croce

Prezzo di copertina: Euro 20,00 Prezzo scontato: Euro 17,00
Collana: Meditazioni 243
ISBN: 978-88-399-2843-6
Formato: 11 x 20 cm
Pagine: 288
© 2019

In breve

Con il suo consueto stile, il cardinal Ravasi va al nocciolo del racconto e colpisce nel segno. Chiama a raccolta voci molto diverse fra loro – antiche, moderne e contemporanee – orchestrandole da par suo. Ne emerge una meditazione di ampio respiro, che intreccia rimandi biblici con eruditi riferimenti letterari e artistici.

Descrizione

Sono sette frasi brevissime, simili a un soffio che esce dalle labbra aride di Gesù morente, attanagliato dall’asfissia provocata dalla crocifissione. Eppure, la loro densità è tale da aver sollecitato nei secoli un’imponente riflessione teologica e spirituale e da aver conquistato anche la cultura occidentale che in esse ha condensato il mistero universale dell’esistere, del soffrire, del morire e dello sperare.
Attraverso una lettura esegetica, accompagnata da percorsi meditativi, questo ideale ed estremo testamento di Gesù è di nuovo offerto in tutte le sue iridescenze umane e teologiche. Ma è anche incastonato all’interno della grande cornice della precedente passione e della successiva morte, risurrezione e glorificazione di Cristo. Lo sguardo si allarga, infine, anche alla tradizione spirituale e artistica che ininterrottamente ha cantato, rappresentato, meditato quelle ultime sette parole dell’uomo-Dio crocifisso.

Recensioni

Il presidente del Pontificio Consiglio della cultura e della Pontificia Commissione di archeologia sacra, esperto biblista ed ebraista, ci offre un ottimo libro per la meditazione, lo studio e la riflessione in questo impegnativo tempo di Quaresima.

L’ideale testamento di Cristo è pronunciato sul Calvario, mentre sta per morire asfissiato. Testimoni del suo lascito, oltre alla Vergine Madre e all’apostolo Giovanni, sono anche i soldati romani, attenti uditori laici delle parole del Messia.

Come scrive il card. Ravasi, questo volume può aiutare il lettore di oggi a «seguire quegli eventi e a salire sul colle del Calvario per udire le ultime parole – ora sussurrate, ora urlate – di Gesù». Non è facile accostarsi al Cristo agonizzante, non è stato facile (per i suoi) condividere la sofferenza sua allora, e non è facile per noi oggi accettare quella degli uomini che ci vivono accanto. Nonostante ciò, come direbbe don Tonino Bello, «sul Calvario vige il divieto di sosta». Il nostro sguardo dunque, e i nostri sentimenti, devono volgersi alla mattina del giorno di Pasqua; ma per vivere appieno il passaggio occorre attraversare il venerdì santo.

Nella riflessione quaresimale sarà molto utile questo bel volume edito per i tipi della Queriniana.


In Presenza Italiana 2/2019, 23

Ravasi si reca spiritualmente sul promontorio roccioso di Gerusalemme, chiamato Golgota, nel primo pomeriggio del 7 aprile 30. Da lì parte il commento che condivide il presupposto del teologo tedesco Martin Kähler, secondo cui «i Vangeli sono in realtà un racconto della passione, morte e risurrezione di Cristo con un’ampia introduzione» (p. 17).

Il tempo liturgico di Quaresima, appena iniziato, è un’occasione straordinaria di revisione e conversione. Leggere – anzi, meditare – è come percorrere la via dolorosa che conduce al sepolcro vuoto: meditare e condividere con gli occhi della fede la passione del Signore è la strada per prendere parte alla sua vita divina cominciata nel credente con il dono della giustificazione nel battesimo.


F. Casazza, in La Voce Alessandrina 10/2019, 14